
Terminal Natali dell’Aquila: l’adeguamento dell’infrastruttura elettrica per la mobilità sostenibile
L’Aquila adegua la rete elettrica del Terminal Natali per supportare i nuovi autobus elettrici.
L’intervento di GE.IM ha potenziato l’intero impianto per alimentare sette nuove stazioni di ricarica.
Un lavoro fondamentale per garantire sicurezza e continuità al trasporto pubblico della città.
- Una nuova esigenza di potenza per un’infrastruttura al servizio della comunità
- Sette postazioni per la ricarica degli autobus
- Dalla trasformazione dell’energia alle postazioni
- Il ruolo dei quadri e della distribuzione elettrica
- Sicurezza e ricarica: un unico sistema
- Un intervento che parte dell’energia
La transizione verso una mobilità sempre più elettrica porta con sé nuove esigenze anche per le infrastrutture che ogni giorno supportano il trasporto pubblico. L’introduzione di autobus elettrici, infatti, non richiede soltanto nuovi mezzi, ma anche infrastrutture per la ricarica in grado di gestire potenze elevate e di garantire continuità, sicurezza e affidabilità nel tempo.
È il caso del Terminal Natali dell’Aquila, oggetto di un importante intervento di adeguamento degli impianti elettrici realizzato da GE.IM, nell’ambito della trasformazione del terminal e dell’introduzione delle nuove postazioni per la ricarica degli autobus elettrici.
Un intervento che non si è limitato alla posa delle stazioni di ricarica, ma ha richiesto un adeguamento complessivo dell’infrastruttura elettrica esistente: dalla trasformazione dell’energia alla distribuzione in bassa tensione, dalle linee dedicate alle singole postazioni fino ai sistemi di sicurezza a servizio delle nuove aree.
Una nuova esigenza di potenza per un’infrastruttura al servizio della comunità
La realizzazione di un’infrastruttura di ricarica destinata agli autobus presenta esigenze specifiche rispetto alla mobilità elettrica privata. Nel trasporto pubblico, infatti, la ricarica deve essere integrata all’interno dell’organizzazione del servizio e resa compatibile con i tempi e le modalità di impiego dei mezzi.
Questo richiede un’infrastruttura elettrica in grado di sostenere carichi elevati e di garantire adeguati livelli di affidabilità, attraverso una distribuzione progettata in funzione delle caratteristiche delle nuove utenze. La capacità di rendere disponibili le potenze necessarie alle diverse postazioni costituisce quindi un elemento determinante per l’effettiva integrazione della mobilità elettrica all’interno di una struttura simile.
L’intervento ha comportato un’importante revisione sia della fornitura in media tensione che della distribuzione in bassa tensione. La nuova configurazione prevede, infatti, due trasformatori da 630kVA che operano alternativamente, in modo tale da ottenere la ridondanza necessaria per garantire elevati standard di affidabilità. A protezione di questi dispositivi sono stati posti dei moderni sezionatori, adeguati alle più recenti normative.
L’aumento di potenza disponibile ha reso necessario l’adeguamento del quadro di bassa tensione, il quale è stato progettato in modo da garantire una perfetta coordinazione delle protezioni delle singole linee. Fondamentale é stata anche la scelta dei conduttori con l’opportuna sezione e con isolamento adeguato alle condizioni di posa oltre che alle potenze in gioco.
La realizzazione delle nuove postazioni si inserisce quindi in un intervento di più ampia portata, che ha interessato l’intera filiera di alimentazione elettrica a monte della ricarica, dalla trasformazione e dal sezionamento fino alla distribuzione in bassa tensione e alle linee dedicate alle singole utenze.
È proprio questo adeguamento dell’infrastruttura nel suo complesso a rendere possibile l’integrazione delle nuove stazioni di ricarica all’interno del terminal, assicurando una distribuzione dell’energia adeguata alle caratteristiche e alle esigenze operative del nuovo sistema.
Sette postazioni per la ricarica degli autobus
Il cuore dell’intervento è rappresentato dalla realizzazione dell’infrastruttura elettrica a servizio di sette postazioni di ricarica destinate agli autobus elettrici.
Il sistema comprende una colonnina da 150 kW e sei rampe di ricarica da 125 A, per una potenza attiva teorica complessiva di circa 618 kW. Un livello di potenza che ha richiesto un adeguamento della distribuzione elettrica del terminal, a partire dalla trasformazione fino alle linee dedicate alle singole postazioni.
Le nuove utenze sono state quindi integrate all’interno della distribuzione in bassa tensione, attraverso una configurazione articolata di quadri, sezionamenti e linee di alimentazione, dimensionata in funzione delle caratteristiche delle stazioni di ricarica e delle potenze da esse richieste.
L’intervento ha interessato di conseguenza l’intera infrastruttura a monte delle postazioni: dalla trasformazione dell’energia alla distribuzione in bassa tensione, fino ai punti di alimentazione delle singole stazioni, con le relative apparecchiature di protezione e sezionamento./
Il risultato è un sistema integrato nel quale le stazioni di ricarica costituiscono il punto di arrivo di una nuova infrastruttura elettrica sviluppata appositamente per le esigenze del terminal.
Dalla trasformazione dell’energia alle postazioni
La realizzazione delle nuove postazioni ha richiesto la predisposizione delle linee di alimentazione dedicate, con le relative opere di posa e collegamento necessarie a raggiungere ciascun punto di ricarica.
GE.IM ha inoltre realizzato le prese e i punti di alimentazione a servizio delle postazioni, completando le opere elettriche necessarie al collegamento delle stazioni con la nuova infrastruttura di distribuzione.
Le soluzioni di ricarica installate sono associate a sistemi Enel X e si inseriscono nel nuovo assetto del Terminal Natali, dove l’infrastruttura elettrica adeguata da GE.IM rende possibile la gestione delle nuove esigenze legate alla ricarica degli autobus elettrici, integrandole con il sistema impiantistico esistente.
Il ruolo dei quadri e della distribuzione elettrica
L’installazione delle stazioni di ricarica costituisce solo una parte dell’intervento realizzato al Terminal Natali. Per poter integrare le nuove utenze nell’impianto esistente è stato necessario intervenire sull’assetto complessivo della distribuzione elettrica, adeguandolo alle nuove caratteristiche del terminal e alle potenze richieste dal sistema di ricarica.
In questo contesto, la sostituzione del quadro di bassa tensione Siemens e la realizzazione del sistema di quadri e delle relative linee di alimentazione hanno rappresentato elementi centrali dell’intervento. A questi si aggiungono le opere di sezionamento, protezione e collegamento necessarie a completare la nuova configurazione impiantistica.
L’intervento assume quindi una dimensione che va oltre la singola installazione delle stazioni: le nuove postazioni sono state inserite all’interno di un sistema elettrico coordinato, nel quale trasformazione, distribuzione, alimentazione e protezione concorrono alla realizzazione della nuova infrastruttura del terminal.
È proprio l’integrazione tra questi diversi livelli a rendere possibile l’impiego delle nuove stazioni di ricarica, inserendole in modo organico nell’infrastruttura elettrica del Terminal Natali.
Sicurezza e ricarica: un unico sistema
L’adeguamento dell’impianto non ha riguardato esclusivamente la distribuzione dell’energia. Una parte dell’intervento è stata dedicata anche alla sicurezza delle nuove aree di ricarica, con l’installazione di un impianto IRAI – Impianto di Rivelazione e Allarme Incendio – dedicato alle postazioni di ricarica.
La gestione della sicurezza assume infatti un ruolo fondamentale all’interno di ambienti destinati alla ricarica di mezzi elettrici di grandi dimensioni e caratterizzati da potenze di ricarica elevate.
L’impianto di rivelazione e allarme incendio è stato quindi inserito nell’intervento insieme alle opere elettriche necessarie alla realizzazione delle nuove utenze, contribuendo a completare l’infrastruttura a servizio delle aree di ricarica.
Anche in questo caso, l’obiettivo non è stato semplicemente aggiungere un sistema indipendente, ma integrare le diverse componenti necessarie al funzionamento della nuova area all’interno di un unico intervento impiantistico.
Un intervento che parte dell’energia
L’elettrificazione del trasporto pubblico comporta una trasformazione che va ben oltre l’introduzione del mezzo elettrico.
Per poter alimentare quotidianamente gli autobus è necessario disporre di una rete elettrica adeguata, dimensionata per le nuove potenze, dotata di quadri e apparecchiature idonee e completata da sistemi di protezione e sicurezza.
Nel caso del Terminal Natali dell’Aquila, GE.IM ha seguito proprio questo processo: dall’adeguamento della trasformazione e della distribuzione elettrica fino alla realizzazione delle linee e delle postazioni di ricarica, intervenendo sull’infrastruttura necessaria a supportare la nuova mobilità elettrica del terminal.
Il risultato è un sistema nel quale la parte di ricarica rappresenta soltanto l’elemento più visibile di un lavoro molto più ampio, che parte dalla gestione dell’energia e arriva fino al punto in cui l’autobus viene collegato alla propria stazione.
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