Terminal Natali

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Terminal Natali dell’Aquila: l’adeguamento dell’infrastruttura elettrica per la mobilità sostenibile

L’Aquila adegua la rete elettrica del Terminal Natali per supportare i nuovi autobus elettrici.
L’intervento di GE.IM ha potenziato l’intero impianto per alimentare sette nuove stazioni di ricarica.
Un lavoro fondamentale per garantire sicurezza e continuità al trasporto pubblico della città.

5–8 minuti
  1. Una nuova esigenza di potenza per un’infrastruttura al servizio della comunità
  2. Sette postazioni per la ricarica degli autobus
  3. Dalla trasformazione dell’energia alle postazioni
  4. Il ruolo dei quadri e della distribuzione elettrica
  5. Sicurezza e ricarica: un unico sistema
  6. Un intervento che parte dell’energia

Una nuova esigenza di potenza per un’infrastruttura al servizio della comunità

La realizzazione di un’infrastruttura di ricarica destinata agli autobus presenta esigenze specifiche rispetto alla mobilità elettrica privata. Nel trasporto pubblico, infatti, la ricarica deve essere integrata all’interno dell’organizzazione del servizio e resa compatibile con i tempi e le modalità di impiego dei mezzi. 

Questo richiede un’infrastruttura elettrica in grado di sostenere carichi elevati e di garantire adeguati livelli di affidabilità, attraverso una distribuzione progettata in funzione delle caratteristiche delle nuove utenze. La capacità di rendere disponibili le potenze necessarie alle diverse postazioni costituisce quindi un elemento determinante per l’effettiva integrazione della mobilità elettrica all’interno di una struttura simile.

L’intervento ha comportato un’importante revisione sia della fornitura in media tensione che della distribuzione in bassa tensione. La nuova configurazione prevede, infatti, due trasformatori da 630kVA che operano alternativamente, in modo tale da ottenere la ridondanza necessaria per garantire elevati standard di affidabilità. A protezione di questi dispositivi sono stati posti dei moderni sezionatori, adeguati alle più recenti normative.

L’aumento di potenza disponibile ha reso necessario l’adeguamento del quadro di bassa tensione, il quale è stato progettato in modo da garantire una perfetta coordinazione delle protezioni delle singole linee. Fondamentale é stata anche la scelta dei conduttori con l’opportuna sezione e con isolamento adeguato alle condizioni di posa oltre che alle potenze in gioco.

La realizzazione delle nuove postazioni si inserisce quindi in un intervento di più ampia portata, che ha interessato l’intera filiera di alimentazione elettrica a monte della ricarica, dalla trasformazione e dal sezionamento fino alla distribuzione in bassa tensione e alle linee dedicate alle singole utenze.

È proprio questo adeguamento dell’infrastruttura nel suo complesso a rendere possibile l’integrazione delle nuove stazioni di ricarica all’interno del terminal, assicurando una distribuzione dell’energia adeguata alle caratteristiche e alle esigenze operative del nuovo sistema.

Sette postazioni per la ricarica degli autobus

Il cuore dell’intervento è rappresentato dalla realizzazione dell’infrastruttura elettrica a servizio di sette postazioni di ricarica destinate agli autobus elettrici.

Il sistema comprende una colonnina da 150 kW e sei rampe di ricarica da 125 A, per una potenza attiva teorica complessiva di circa 618 kW. Un livello di potenza che ha richiesto un adeguamento della distribuzione elettrica del terminal, a partire dalla trasformazione fino alle linee dedicate alle singole postazioni.

Le nuove utenze sono state quindi integrate all’interno della distribuzione in bassa tensione, attraverso una configurazione articolata di quadri, sezionamenti e linee di alimentazione, dimensionata in funzione delle caratteristiche delle stazioni di ricarica e delle potenze da esse richieste.

L’intervento ha interessato di conseguenza l’intera infrastruttura a monte delle postazioni: dalla trasformazione dell’energia alla distribuzione in bassa tensione, fino ai punti di alimentazione delle singole stazioni, con le relative apparecchiature di protezione e sezionamento./

Il risultato è un sistema integrato nel quale le stazioni di ricarica costituiscono il punto di arrivo di una nuova infrastruttura elettrica sviluppata appositamente per le esigenze del terminal.

Dalla trasformazione dell’energia alle postazioni

La realizzazione delle nuove postazioni ha richiesto la predisposizione delle linee di alimentazione dedicate, con le relative opere di posa e collegamento necessarie a raggiungere ciascun punto di ricarica.

Il ruolo dei quadri e della distribuzione elettrica

L’installazione delle stazioni di ricarica costituisce solo una parte dell’intervento realizzato al Terminal Natali. Per poter integrare le nuove utenze nell’impianto esistente è stato necessario intervenire sull’assetto complessivo della distribuzione elettrica, adeguandolo alle nuove caratteristiche del terminal e alle potenze richieste dal sistema di ricarica.

L’intervento assume quindi una dimensione che va oltre la singola installazione delle stazioni: le nuove postazioni sono state inserite all’interno di un sistema elettrico coordinato, nel quale trasformazione, distribuzione, alimentazione e protezione concorrono alla realizzazione della nuova infrastruttura del terminal.

È proprio l’integrazione tra questi diversi livelli a rendere possibile l’impiego delle nuove stazioni di ricarica, inserendole in modo organico nell’infrastruttura elettrica del Terminal Natali.

Sicurezza e ricarica: un unico sistema

Un intervento che parte dell’energia

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